di Elio Talarico
Quando vogliono sanno essere efficienti (ma sanno far bene anche il contrario, vedi la pista ciclabile di via copernico) hanno messo in campo una gioiosa macchina da guerra fatta di ruspe, asfaltatori che non ha paragoni nella ormai inenarrabile storia della cantieristica lissonese per regalare ai pendolari l’ultimo specchietto per le allodole in una sorta di pietoso “celodurismo” infarcito di “noisichesiamoconcreti” come solo loro sanno fare e in puro stile vecchia repubblica quando ci si dava da fare per realizzare opere per i cittadini pochi giorni prima delle elezioni.
Si legge sui giornali che c’è un accordo con il privato proprietario dell’area, ma dove siamo? Stiamo parlando di gestione della cosa pubblica o di “affari loro”. E il privato cosa vorrà in cambio?
Il tutto senza una delibera, senza che il consiglio comunale sia stato coinvolto, in totale spregio delle istituzioni. Ma lo sapranno i loro colleghi del Pdl?
L’assessore alla viabilità piange sempre dicendo che non ha i soldi per asfaltare le strade e minaccia di voler uscire dal patto di stabilità, ma i soldi per questo spottone elettorale dove li ha trovati?
Si gestisce il presente, non si pensa al futuro. Ora gli servono i voti, domani è un altro giorno.
E speriamo sia il nostro giorno.
giugno 3, 2009 alle 9:02 pm |
tutte le amministrazioni stanno mettendo mano ai portafogli, a dispetto dell’alibi tanto sventolato del patto di stabilità, in vista delle elezioni e quella lissonese non vuole mancare all’appuntamento. Speriamo che i parcheggi non siano a pagamento, a tutto vantaggio della ditta che ha installato i parcometri!